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Tutti i cittadini italiani hanno diritto all'autocertificazione. Tutti i cittadini dell'Unione Europea hanno diritto all'autocertificazione con le stesse modalità dei cittadini italiani. Tutti i cittadini di paesi extracomunitari residenti in Italia hanno diritto all'autocertificazione ai dati e ai fatti verificabili presso fonti italiane ( amministrazioni pubbliche e soggetti privati ).
Problemi e difficoltà sull'autocerticazione possono essere segnalati : I privati ( ad esempio le banche, le assicurazioni e i notai ) e i tribunali non sono tenuti ad accettare l'autocertificazione.
Le amministrazioni e i servizi pubblici (ad esempio Enel, Acea, Atac,
Poste ad esclusione dei servizi di bancoposta) sono obbligati invece ad
accettare l'autocertificazione in tutti i casi previsti. La mancata
accettazione costituisce violazione dei doveri d'ufficio.
L'autocertificazione può essere fatta in tutti gli uffici della Pubblica
Amministrazione. Gli uffici pubblici non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile. Saranno le stesse amministrazioni a doversi procurare nei casi necessari come la richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, l'adozione ecc.. Per autocertificare è sufficiente scrivere una dichiarazione in carta semplice.
Per facilitare le cose, le amministrazioni pubbliche devono mettere a
disposizione la modulistica.
Per i dati relativi a nome e cognome, luogo e data di nascita,
cittadinanza, stato civile e residenza, basta esibire un documento valido
che contengano questi dati, come la carta d'identità. Ecco la parola chiave dell'autocertificazione. Le amministrazioni e i servizi pubblici si fidano delle dichiarazioni dei cittadini.
Questo significa però essere pienamente responsabili di fronte alla legge
di quanto si dichiara.
In caso di dichiarazioni false si subiranno le sanzioni penali previste
dalla legge e la perdita dei benefici ottenuti con le dichiarazioni. Devi chiedere la patente, immatricolare l'automobile o il ciclomotore: puoi autocertificare i tuoi dati anagrafici ed esibire un documento valido alla Motorizzazione o presso agenzie e concessionarie auto. Devi chiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto: puoi autocertificare alla Questura il comune di nascita, la residenza, lo stato civile, l'avere o meno figli minori, lo stato di famiglia e la cittadinanza. Devi chiedere l'allaccio di una utenza Enel, Acea, Telecom, Italgas: puoi autocertificare i tuoi dati anagrafici. Devi sposarti: il Comune dovrà acquisire tutti i documenti necessari. Devi fare una domanda di invalidità alla Azienda Sanitaria Locale: puoi autocertificare i tuoi dati anagrafici e non le certificazioni mediche. Devi iscrivere all'asilo nido, per le autorizzazioni comunali, per le prestazioni sociali ( soggiorni estivi, contributi assistenza ecc..): il Comune ti può chiedere solo autocertificazioni. Fanno eccezione le certificazioni sanitarie. Sei pensionato: puoi autocerticare agli enti e agli istituti di previdenza l'esistenza in vita. Devi iscriverti al collocamento: puoi autocertificare lo stato di famiglia, il codice fiscale e il titolo di studio. Devi iscrivere tuo figlio a scuola: puoi autocertificare nascita, residenza, stato di famiglia e titoli di studio, mentre non puoi autocertificare le vaccinazioni. Devi iscriverti all'università od a un corso di formazione: puoi autocerticare i tuoi dati anagrafici e il possesso di diploma. Devi fare la domanda per concorso pubblico: non devi più autenticare la firma della domanda e puoi autocertificare i tuoi dati (anagrafici, situazione relativa agli obblighi di leva, condanne penali ecc), e il possesso di titoli di studio. Per la presentazione dei titoli puoi dichiarare la conformità di una copia all'originale di una pubblicazione. Attenzione Tutte le altre situazioni, fatti e qualità personali conosciute dal cittadino e non comprese nell'elenco di ciò che si può autocertificare, possono essere dichiarate con dichiarazioni sostitutive di atto notorietà. Quando sono presentate insieme o successivamente a una domanda non vanno autenticate, ma sono sottoscritte davanti al dipendente addetto o inviate via fax allegando la fotocopia del documento di identità. Nei rari casi in cui non sono presentate insieme o successivamente a una domanda vanno autenticate e va applicata l'imposta di bollo. Hanno valore definitivo e hanno la stessa validità temporale dell'atto che sostituiscono. |
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